che poi non c'entra niente, macchisenefrega!
ho troppi neuroni in movimento, oggi.
sarà l'ara condizionata che è spinta al massimo, qui.
e loro mica si congelano! no. continuano ada andare avanti e indietro nella mia tstolina, con una certa irruenza.
e non va bene, no!
troppi pensieri non vanno bene. non vanno bene nemmeno pochi pensieri, però.
sono seduta qui, tutta sola, dalle 8 di stamattina.
e mi ricorda quando andavo al liceo e non volevo parlare con nessuno.
e tutto quello che facevo era sedermi da sola, in qualsiasi posto mi trovassi e leggere qualsiasi cosa.
era così facile fare finta di non vedere gli altri. di non curarsene.
in realtà, stavo attenta a tutto. ai prof che mi guardavano preoccupati (un pò di cazzi loro no, eh?).
ai compagni che mi consideravano strana e che dopo un pò hanno smesso di considerarmi interessante, perché silenziosa e sempre incazzata col mondo.
e mica ne parlavo dei miei prematuri casini. mica lo dicevo a loro che ogni notte avevo la stessa paura.
facevo finta di non interessarmi di niente e, per contrasto, tutto mi interessava in modo quasi avido (dio! quanto odio questa parola, da qualche giorno a questa parte)
avevo anche iniziato a scrivere un diario, all'epoca, ma mia madre lo lesse ed io m'incazzai.
mica ne abbiamo mai parlato, poi, di quello che c'era scritto su..
era troppo forte per averlo scritto a soli 14 anni. ma comunque, non se ne parlò mai.
ed io strappai tutte le pagine del diario.
e un pò mi manca non aver avuto un'adolescenza "normale".
mi manca non essere stata una persona socievole come, a volte, riesco ad essere adesso.
chi mi conosce ora non mi ci vedrebbe proprio nei panni di una ragazzina che ha deciso di litigare col mondo e con Dio.
non riuscirebbe a credere che ho smesso di parlare per anni. ed è stata anche la cosa più facile che abbia mai fatto.
ogni tanto, tentavo di parlare con Dio..ma non è che ascoltasse le mie preghiere.
e certe volte era dura per davvero. certe notti non avevano mai fine; come i dolori che ne seguivano.
sembrava di andare sempre in tondo e non arrivavo mai da nessuna parte.
mi manca soprattutto ora non essere stata un'adolescente idiota e bellissima proprio per questa idiozia di fondo.
non sarei così, adesso.
vorrei essere così leggera e non leggere dentro niente, in particolare.
take it easy...e invece, per quanto mi sforzi, non riesco più a scrivere nulla di leggero (ammesso che l'abbia mai fatto)
e mi manca tutto il silenzio di quegli anni. tutto. per intero.
parlavo con le stelle. con una pioggia di stelle che non finivano mai.
ma quella sarà sempre un'altra storia..
ed io non ne voglio scrivere più
“…sarà che la pioggia batte forte
sulla mia finestra
sarà che alla fine della notte
mi chiedo cosa resta…
…………………………………
…capita che mi sveglio all'alba
quando l'aria è fresca
pensando alle mie illusioni
di un'estate ormai persa…"
Sarà che la pioggia continua a battere dentro la mia testa
E che sono sveglia ancora prima che nasca l’alba,
sarà anche che la malinconia non mi abbandonerà mai del tutto.
sarà che non ha senso niente di quello che vedo
né di quello che scrivo…
sarà che sarà sempre così
LOST
(Skin)
What was I waiting for
Waiting for the bubble to burst
Over your stagnant pauses
Can’t cure what your devil don’t see
Or light a fire below the death of me
We’ve shot through all over our causes
Days spin through my heart
That sever the love
Kill all the pain with shame
I won’t be lost without you
I’ve found a way to get through
Now I’m up and running
Strong enough to walk away
And leave you all alone
I won’t be lost
What were you waiting for
Waiting for the straw to break
Over the back of desperate ways
You were a dream to me
Now you’re nothing but a heart
that bleeds
I’ll wash you off and carry on
(Repeat bridge and chorus)
And when I see you
I find another reason
To keep myself from getting lost in you
sarai contenta, adesso.
per una volta, non ti dedico una stupida e noiosa canzone d'amore. penserà qualcun'altro a farti sentire amata come meriti.
non sono nemmeno incazzata, a dire il vero
so solo di aver sprecato qualche stupido anno della mia vita, dietro qualcosa che non è mai esistito.
mi servirà ad andare avanti da sola e riuscire a fidarmi di me stessa.
hai giusto perso qualche ora con me.
e so già che hai cancellato e dimenticato tutto.
cosa posso dire?
Grazie
Mi fermo solo un momento per scrivere, nonostante il silenzio che mi sono imposta.
Per scrivere una lettera che non potrò inviare.
Ti ho sognato di nuovo. Questa volta, non c’erano i soliti orrori delle altre volte.
C’eri solo tu. col solito scialle addosso.
Ti sei voltata verso di me, appena mi hai sentito chiamarti; non hai detto nulla, mi hai abbracciato soltanto.
Per una volta, non ho pianto e non ho sentito quel dolore lancinante
mi hai sorriso ed io sono riuscita a guardarti senza sentire più quel senso di perdita. E tu eri così serena.
Mi hai dato quell’abbraccio che non riesco più a chiedere o a dare a nessun’altro.
Ma era quello di cui avevo bisogno.
Per gli altri può essere solo la solita “proiezione dei miei desideri”
Sai cosa? Non me ne frega di cosa pensano gli altri.
Io so solo che il tuo amore per me non è terminato nemmeno con la morte.
forse, ho anche bisogno di sentirlo
Strano come mentre scriva, se ne viene fuori una canzone che s’intitola “lost”
È così che mi sono sentita per tutto questo tempo, ma è come se il tuo abbraccio avesse cancellato questa sensazione.
Mi sono svegliata subito dopo. Non ho pianto, come tutte le altre volte.
Ho sorriso e mi sono riaddormentata; finalmente in pace con me stessa, come non lo ero da mesi.
Tutto quello che ho scritto non ha senso. Avrei voluto scrivere ben altro.
Sai bene come sono fatta; le parole si rincorrono e non riesco a dare un senso a niente.
Non sono tipo da troppe parole, io. A noi bastava stare sedute vicine e tenerci per mano. In silenzio.
Mi hai lasciato tutto quello che ho dentro.
E non andrà mai più via.
Cercherò di non mollare, ma sai bene quanto sia dura.
Dio quanto mi manchi, stasera…
Ma sai anche cosa?
Ho ancora quel sorriso stampato in faccia e quell’abbraccio tatuato dentro