CI SONO SODDISFAZIONI E 'SODDISFAZIONI'...
VORREI UNA TERZA O QUARTA SCELTA, PLEASE.
PERCHE' IL DISAGIO , ORMAI, E' IN NETTO VANTAGGIO
Quando mi si parano davanti giornate così lunghe, senza senso, sfiancanti ed estenuanti,
mi viene da chiedermi solo una cosa:
perché non posso avere un pò di morfina o qualsiasi altra cosa che lo faccia passare?
perché i miei villi non devono rispondere ai MIEI comandi...ergo, fanno quello che cazzo vogliono?
sembra che adesso qualcosa che ho dentro venga non tagliata...'ché un taglio netto è dolore porco ed immediato.
nonono...il dolorino che sento è come se qualcuno stesse giocando a stropicciare, tirare, allungare tutto quello che ho dentro.
quindi, dolorino continuo, "a tratti"...che equivale all' "estenuante" di cui sopra
^_^
e non crediate che la faccina significhi: che donnino fortunato o qualcos'altro di simpatico.
è un faccino estenuato dall'insistenza di crampi decennali (anzi, voglio rovinarmi, ventennali....) che continuano a ricordarmi com'è tutto il resto.
è un faccino che vuole dire quanto io mi sia rotta le scatole di continuare a non mangiare un cazzo, o a fare tutte le "prove" senza risolvere nulla, perché "quello che è perso, non lo puoi recuperare.."
è un faccino che vuole dire che io non ho più voglia di fare controlli o continuare a prendere inutili pilloloni.
dopo 3 anni, ho resistito 6giorni senza medicine...addirittura!
questo offende il mio orgoglio. lo trascina nella polvere, nella melma e lo sbatacchia un pò qui, un pò là
mi deprime profondamente non riuscire nemmeno a bere un qualsiasi succo di frutta, senza stare a leggere ingredienti dei quali non conosco quasi nemmeno la provenienza ma che so perfettamente che effetti avranno su di me
mi deprime e offende ancora il suddetto orgoglio, sapere o pensare che le persone non si allontanino da me per questo motivo o che si allontanino sempre per lo stesso motivo
in definitiva, mi sarei un pò rotta i coglioni!!!!!
ecchissenefrega se sono scurrile.
quello è
ed intanto, me ne sto qui a cercare di colmare un dolore che si è trasformato in bruciore, mangiando gustosissime gallette di mais che dovrebbero asciugare succhi gastrici che si sono già impossessati della mia poca, pressoché inesistente materia grigia...quando, in realtà, l'essere umano che c'è dentro di me, vorrebbe solo strafogarsi di patatine, ketchup e maionese, sigarette, guinness con rutto libero e tutto l'alcool di questo mondo. PAMPERO compreso!!!
e porca puttana! mi sarà concesso almeno un attacco di bulimia virtuale..
E la fatica non è solo “sedersi e non farsi notare”
oggi, per me, la fatica è anche solo “sedersi”
i dolori mi arrivano ai gomiti, alle dita, a tratti..
e però, ormai mi so anche “organizzare” per evitare il panico.
sono un donnino perfettamente attrezzato ed organizzato -_-
odio questi dolori, perché quando ci sono, mi ricordano che odio anche me stessa, per essere così "debole".
e me ne vado a letto, con un livore ed una tristezza che stasera superano qualsiasi altra tristezza mai sentita.
cazzu!
e mi ritrovo ad essere cazzona anche quando sto così...porca putt....
si può essere più stupidi e, nonostante tutto, ottimisti?
potrebbe il mondo dimenticarsi di me, per un giorno o per tutta la vita?
non dovrebbe essere così difficile
non può essere così difficile
Dopo innumerevoli notti insonni, passate a pensare, sono arrivata alla conclusione che:
Non so abbracciare (e anche se avevo imparato, ho voluto dimenticare..)
Non so esternare, ma so interiorizzare divinamente (con buona pace dei miei provati villi intestinali)
Non so parlare
So scrivere
forse..
perché è più facile
Da un lato, sei un vigliacco,ma dall’altro hai un coraggio da incosciente
Sei un vigliacco: non hai il coraggio di dire le cose, guardando la persona negli occhi.
E però, anche qui, un po’ di volte sono anche riuscita a farlo.
Ma quando finisce tutto, non ti senti bravo per averlo fatto. Per esserti messo a nudo
Ti senti solo stupido.
Ma è anche lo scotto da pagare.
Sei coraggioso: perché ci vuole coraggio a scrivere cose che non resteranno sospese nell’aria.
Ma una volta che scrivi una cosa, quella è
Eppure, è la forma più perversa di comunicazione, la scrittura.
Ci sono parole che solo a leggerle ti fanno innamorare, odiare, rendere triste, felice per tutta una vita..addirittura
Io mi ritengo una vigliacca: e non perché ho poca stima.
Ma perché certe cose che ho scritto… solo dopo ho capito quanto stupide e prive di coraggio fossero
Come una pugnalata
Facile scrivere dopo anni che quel giorno avresti voluto dirmi che…
Sono gli “avresti”, “avrei voluto”, “ se avessi” che ti fregano.
Ne è pieno il mondo, di “se”.
Io sono riuscita, con tanto tormento e difficoltà, a costruirmi il mio bel muro di “se” ^_^
E se faccio la cazzona, la stupida che sa dire solo idiozie immani e senza senso, è solo perché una parte del senso che c’è in giro, io l’ho perso.
ed una volta che lo perdi, è andato.
Sono vigliacca perché non voglio, non riesco e non voglio.
Ma perché, fondamentalmente, non riesco.
ma io continuo a pensarci!!
Dio!!!!
come si fa a buttare tutti gli straccetti per spolverare???!!!!!
adesso con cosa spolvero con le tue mutande???!!
diu! voglio una nuovo coinquilina
sgrunt!
buon compleanno a me...


Sono una stella.
Sono una stella e sono caduta tempo fa
Sono una stella e resto a guardare quello che non voglio lasciarmi alle spalle
Così, osservo, da qui, la pioggia che continua a venir giù.
Ed ho deciso di aspettare che venisse mezzanotte, per salutarti.
Di te non potrò di sicuro dimenticarmi.
E però, ho smesso di avere paura.
Ho scoperto che puoi andartene anche in altri modi, molto meno eclatanti e definitivi.
Accanto alla paura di te…per te…che magari impazzisci e decidi di cambiare forma..sai che ci metto?
Il coraggio
Quello che ho avuto in questi anni, per altro...
Tu stai lì a ricordarmi cosa?
Che sono una vigliacca? una ragazzina spaventata?
La vigliacca e la ragazzina sono sparite.
Fa conto che non siano mai esistite.
Io sono una stella caduta tempo fa.
Continuo a dare la caccia ai tramonti; ed alle nuvole che hanno storie da raccontare.
Ma di storie non ne voglio raccontare più, io.
Quelle storie le lascio scorrere dentro di me, in silenzio.
Per evitare che vadano perse dietro il ricordo di qualcuno che non resterà ad aspettarmi
Mi hai tolto ogni singola parola di bocca, da quel giorno.
E per anni c’è stato solo silenzio.
Adesso mi accorgo che la paura è diventata solo un’abitudine..che ho deciso di smettere.
Sono una stella
Ma non voglio che mi veda nessuno.
Punto.
se vi ho sognato tutti e due, la scorsa notte, un motivo ci sarà.
e però, era troppo vero
ed era troppo anche quello che ho sentito.
non voglio sentirlo più
ma so anche che potrei farlo solo se diventassi del tutto impermeabile.
resta il fatto inconfutabile ed indiscutibile che mi mancate.
I think so damn much of you..
WOODEN NICKELS
(The eels)
Went down by the old courthouse
Stumbling through the streets
Had to get out of the house
Had to use my feet
And you may not think much of me now but
I think so damn much
of you
Don't take any wooden nickels
when you sell your soul
A devil of a time awaits you
when the party is over
you're on your own
Trash truck coming up the road
Picking up the trash
Riding to a better place
Hoping we don't crash
Thinking of things after now
I never would have guessed it
this way
Don't take any wooden nickels
When you sell your soul
A devil of a time awaits you
When the party is over
you're on your own
And you may not think much of me now but
I think so damn much
of you
Don't take any wooden nickels
When you sell your soul
A devil of a time awaits you
Now the party is over
I'm on my own
La lalala lalalala
la lala la la
che poi mi chiedo anche se chi legge questo blog ci capirà davvero qualcosa
e se, in realtà, io voglio che si capisca davvero qualcosa
devo resistere solo altri 4 giorni e poi, potrò festeggiare il mio capodanno.
strano come gli "inizi" di qualsiasi cosa coincidano sempre con la fine di qualcos'altro.
ed è una cosa bella o brutta, a seconda dei punti di vista.
stasera ho troppi pensieri che si accavallano e fanno a botte
Io sarei anche un pò stanca di stare sempre in guerra ^_^
“memories are like shadows the light won’t make disappear”
Sono rimasta troppo tempo dietro quel finestrino ad osservare e pensare
e quella pioggia è diventata le lacrime che non sono più riuscita a piangere.
Mi sono stancata di cercare di trovare risposte che non ci sono.
Capita.
Stop.
posso biasimare solo me stessa.
Forse, non è servito a molto smettere di parlare.
Ma lo volevo io.
però, continua ancora a rigirarmi tutto in testa.
è passato è passato è passato è passato
e non voglio che ritorni.
ma, come dicevo l'altro giorno ad un'amica più o meno nella stessa situazione,
farre finta di niente, non serve.
si prende di petto la paura ed il dolore e si affrontano, anno dopo anno, ottobre dopo ottobre.
facile a parole..
ma stare lì, ogni volta a fare a botte o a lasciarsi andare al passato, fa male.
anche quando ti sfoghi.
anche quando riesci a piangerne.
io, più che piangere per quella che non sono diventata, per quella che non aveva bisogno di lacrime e paura, ma di un abbraccio, e che ha fatto di tutto per evitarli, e per essere (o sembrare, quanto meno) perfetta, non so fare.
anzi, non riesco nemmeno a farlo più
le lacrime, sono un pò come le stelle: mi raccontano storie che non voglio più sentire.
buonanotte anche per oggi, mondo
io mi siedo qui e aspetto il mio ennesimo capodanno.
"l'illusione è tutto nella vita
tenere in vita il domatore... oh oh oh
fasciare i fianchi alla zuava
in martingala
voilà ta da... voilà ta da
voilà
ta da
ta da ta da
l'illusione
tada tada'
la terra è una sfera
di blu
nel blu
rolla sotto le punte e i
tutù
tu tu tutu
a rigagnoli piangono gli occhi ora blu..."
(v.capossela)